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Poderaccio, il parco Florentia unito alle Piagge si concretizza

Sarà il secondo parco per estensione, ma collegato con Argingrosso, Cascine e parchi fluviali sarà più grande di Central Park

Il Poderaccio risorge: là dove c’era il campo nomadi, verrà realizzato un parco unito alle Piagge da due nuove passerelle. E non un parco qualsiasi, ma uno luogo tematico dedicato all’ambiente e alla fiorentinità. Non che la notizia sia nuova: ne parlammo già  un anno fa tondo tondo, in occasione dell’annuncio del quartiere che sorgerà alla caserma Lupi di Toscana, i volumi del quale sono ottenuti dallo smantellamento della fabbrica Gover di via Pistoiese (leggi: Lupi di Toscana, i volumi dalla ex Gover che diventerà parco col Poderaccio). Tuttavia ora c’è il progetto, fatto realizzare dalla Fondazione Cassa di Risparmio, propriocome la piscina annunciata nelle stesse ore. Unito al parco dell’Argingrosso e alla porzione sulla sponda di Quaracchi, diventerà il secondo parco più grosso di Firenze dopo le Cascine. O il primo insieme a queste, visto che saranno collegati, un tuutt’uno quasi da fare invidia a Central park, visto che nel complesso si saranno 250 ettari; se poi mettiamo nel computo anche tutto il sistema che lungo l’Arno e la Greve collega agli altri parchi fluviali (Lastra a Signa, Renai, Scandicci…) i 341 ettari del polmone verde newyorkese sono roba da ragazzi. Insomma: se realizzato e funzionante, potrebbe essere il colpo di coda ai secolari problemi di desolazione della Sardigna, la zona oltre l’Argingrosso.

leggi: Argingrosso tra baraccopoli e discariche, la ‘Sardigna’ ancora terra di nessuno

Il parco Florentia è progettato da Hydea Spa e Studio Rossi Prodi & Associati, pensato per essere il secondo polmone verde della città per estensione. Si sviluppa infatti su una superficie complessiva di circa 90 ettari e comprende il potenziamento dell’attuale parco dell’Argingrosso e la rigenerazione di due aree l’ex “Poderaccio” e l’ “Ex Gover” sull’altra sponda del fiume. L’obiettivo è di avvicinare la periferia al centro, dotando l’area di via Pistoiese di infrastrutture e di spazi di qualità fra le Cascine e i Renai, a disposizione del quartiere e di tutta l’area metropolitana. Tutti gli spazi saranno raccordati da una nuova viabilità ciclopedonale che comprende anche due nuove passerelle che attraversano i fiumi Arno e Greve. Il Parco dell’Argingrosso sarà arricchito da una serie di spazi per attività all’aria aperta, una pista di ciclocross, un’area per spettacoli all’aperto, campi sportivi, aree giochi, una pista per l’educazione alla strada, la riqualificazione dell’asse viario centrale come spazio per eventi e fiere con la previsione di strutture temporanee e la riqualificazione a paesaggio dell’intero parco e del suo lago.

parco florentia 2

Il “Poderaccio” si trasforma in un “future park”, un luogo verde dove poter stare all’aria aperta ma anche un vero e proprio laboratorio a cielo aperto per parlare delle problematiche ambientali. All’interno è prevista una Green Farm dove si andranno a scoprire tecnologie a impatto zero, compresa una serra verticale. L’area dell’Ex Gover diventa invece un museo dedicato al cambiamento climatico con spazi espositivi, laboratori, sale multimediali. La porta di ingresso al museo che dialoga con l’acqua, la luce del sole e gli alberi sarà il vero accesso al parco e una nuova icona del quartiere.

parco florentia 3

“Non è solo un Parco, è un pezzo di città che trova un nuovo volto – ha aggiunto Cecilia Del Re, Assessore all’Urbanistica, all’Ambiente e al coordinamento dei progetti del Recovery Fund – Una delle ultime occasioni che abbiamo per disegnare un nuovo quadrante del nostro territorio dopo storie diverse che vogliamo adesso unire per ricucire il centro alle periferie. Tutti gli spazi saranno infatti raccordati da una nuova viabilità ciclopedonale, che comprende anche due nuove passerelle che attraversano i fiumi Arno e Greve, e che collegheranno il quartiere 4 al quartiere 5, l’Argingrosso e l’ex campo rom del Poderaccio all’area ex Gover e le Piagge. Investire in nuovi spazi verdi significa rispondere a esigenze di giustizia sociale per nuovi spazi da tutti fruibili e per mitigare il clima in città a vantaggio di un ambiente più salubre e vivibile.

parco florentia 4

È un progetto che risponde pienamente a ciò che l’Europa ci chiede nel momento in cui ampliamo le infrastrutture verdi e i temi ambientali diventano protagonisti anche nella attività che qui troveranno casa in chiave di educazione ambientale: con serre, laboratori e un museo dedicato al cambiamento climatico. L’idea progettuale del nuovo Parco Florentia, che era parte del programma di mandato del Sindaco Nardella, è stata sottoposta al giudizio di cittadini durante la fase di ascolto di Firenze Prossima: la valutazione positiva è stata pressoché unanime, oltre il 96%, con poi numerosi nuovi spunti – dallo sport al gioco, dalla pista per l’educazione stradale allo spazio per eventi – che sono stati inseriti nella progettazione ora presentata grazie al fondamentale supporto della Fondazione Cassa di Risparmio che ringrazio”.

 

La nostra attività è possibile anche grazie al sostegno di queste attività di quartiere
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