
Il nuovo polo scolastico Meucci-Galilei, che sorgerà nel Quartiere 4 di Firenze, si preannuncia come una delle strutture educative più avanzate della città e dell’area metropolitana. La posa della prima pietra, avvenuta ieri alla presenza della sindaca della Città metropolitana Sara Funaro, ha segnato l’avvio dei lavori per un campus che si distinguerà per la sua impronta sostenibile e il forte legame con il territorio circostante.
Questo progetto, dal valore complessivo di oltre 75 milioni di euro e interamente finanziato dalla Città Metropolitana di Firenze, è concepito come un esempio di edilizia a basso impatto energetico, con caratteristiche di n-zeb (near zero energy building). La struttura, che si estenderà su un’area di 39.500 metri quadri, ospiterà oltre 2.400 studenti, suddivisi tra l’Istituto Tecnico Meucci e il Liceo Scientifico Galilei. La progettazione di questo campus non si limita alla creazione di spazi didattici all’avanguardia, ma integra anche aree destinate al benessere della comunità locale.

Il campus sarà dotato di 39 aule e 17 laboratori per l’Istituto Meucci, e 41 aule e 10 laboratori per il Liceo Galilei, oltre a palestre moderne (una omologata CONI) che potranno fungere anche da auditorium per eventi, con capienza rispettivamente di 500 e 150 posti. Non mancheranno spazi verdi e un parco urbano, pensato non solo per gli studenti, ma anche per i cittadini, con aree sportive e spazi comuni a disposizione della comunità. Una biblioteca aperta a tutti, inoltre, rappresenterà un importante punto di riferimento culturale per il quartiere. Il progetto è stato pensato in più fasi, al fine di garantire la continuità dell’attività didattica durante la realizzazione dei lavori. La prima fase prevede la costruzione del nuovo edificio per il Galilei, per poi passare alla demolizione e ricostruzione dell’Istituto Meucci. L’intero processo dovrebbe concludersi entro marzo 2030.
Ricordiamo che il percorso per il nuovo polo iniziò a causa del crollo di un controsoffitto. seppur senza conseguenze, di pochi anni fa.
Si tratta di un plesso quindi molto atteso dagli studenti che negli anni avevano protestato svariate volte per la vetustà degli edifici attuali e la sicurezza




