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Protesta ambulanti, Fdi e M5s in difesa dei commercianti del mercato

Draghi e Cellai: «Cosap gratuito fino al 31 dicembre». De Blasi e Masi intanto fanno ottenere l'esonero dalla tassa sul suolo pubblico anche agli spuntisti

Il_Tazebao

All’indomani della protesta che ha visto 1300 furgoni di ambulanti dei mercati sfilare per la città, in Consiglio comunale Fratelli d’Italia e Movimento 5 stelle si schierano in difesa della categoria.

«Il Pd ha bocciato la nostra proposta, contenuta in un ordine del giorno, di esentare dal pagamento del canone patrimoniale di concessione del suolo pubblico (Cosap) fino al 31 dicembre 2021 le categorie e i soggetti individuati all’interno del decreto legge n. 41/2021– hanno dichiarato da Palazzo Vecchio il consigliere di Fratelli d’Italia Jacopo Cellai insieme al capogruppo Alessandro Draghi, mentre gli ambulanti stavano manifestando a pochi isolati di distanza davanti al Consiglio regionale – Avevamo valutato positivamente l’opportunità di sostenere le attività a seguito della crisi economica da Covid anche attraverso la gratuità del canone di concessione previsto fino al 30 di giugno, e per questo volevamo estendere l’esenzione fino alla fine dell’anno. Sarebbe stata così una misura davvero incisiva, ma il Pd non è di questo avviso al fianco degli ambulanti che oggi hanno protestato a Firenze per le perduranti chiusure».

Sempre sulla Cosap, ma su un aspetto che vede disparità tra tipologie di ambulanti, pongono l’accento i pentastellati. Il capogruppo Roberto De Blasi e il consigliere Lorenzo Masi hanno infatti evidenziato un fatto che crea non poche tensioni: mentre i soggetti intestatari di concessioni di posteggio nelle aree destinate al commercio ambulante sono esonerati dal pagamento di Tosap e Cosap per le quali hanno diritto a un rimborso dai Comuni, per il periodo 1 marzo-30 aprile 2020; dall’altra invece ci sono gli “spuntisti”, ambulanti sprovvisti di posteggio assegnato a cui è consentita l’attività nei mercati rionali nei posti lasciati liberi dai titolari assenti che pagano anch’essi un regolare tributo in seguito al quale ottengono temporaneamente autorizzazione all’attività di commercio su area pubblica, ma non sono considerati fra i beneficiari di tale rimborso.

«Appare evidente – sostiene De Blasi – che lo stesso diritto riconosciuto dall’art 109 del D.L 104/2020 ai titolari di posteggio fisso, non può non essere riconosciuto anche a questa categoria di ambulanti precari. L’Assessore Federico Gianassi chiamato a rispondere, ha confermato questa tesi mostrando di comprendere appieno la questione e rendendosi disponibile a incontrare insieme al Consigliere De Blasi le Associazioni degli ambulanti “spuntisti” per informare gli interessati delle procedure di comunicazione con gli uffici comunali».

Dopo il quesito posto da Cinque stelle, dal Comune si è deciso  di far rientrare tra i beneficiari dell’esonero al pagamento della tassa di occupazione del suolo pubblico così come per i titolari di licenza di parcheggio fisso.

«In questo momento – ha commentato poi De Blasi in difesa degli ambulanti che chiedono di riaprire i mercati – è fondamentale che l’amministrazione sostenga l’iniziativa degli ambulanti in protesta di questi giorni affinché venga consentito loro di poter lavorare in sicurezza; fiere e i mercati all’aperto possono e devono poter riaprire da subito, così da consentire a centinaia di lavoratori di esercitare la propria attività e incentivare la distribuzione degli utenti costretti ad ammassarsi nei supermercati della grande distribuzione per fare la spesa».

 

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