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Prove e promozioni di sport per i disabili alla Festa del Quartiere 4

Hockey in carrozzina, Handbike, Danza sportiva, Sci, Tennis tavolo, Psicomotricità per bambini e tanti altri sport per chi ha disabilità alla Festa dello Sport del Quartiere 4

Nel quartiere presente anche una squadra di Calcio integrato, dove atleti con disabilità intellettiva giocano insieme a atleti normodotati

Nell’ambito della Festa dello Sport del Quartiere 4 2019 all’impianto di via del Filarete a Soffiano del 14 e 15 settembre, oltre alle discipline per i normodotati, saranno tante le prove di sport e le iniziative pensate per i bambini e gli adulti con disabilità.

Tra queste, la Danza sportiva per diversamente abili di Dance Formula, che collabora strettamente con la scuola di ballo paraolimpionica  Weelchair Dance di Sesto Fiorentino. Proprio in questi giorni, Dance Formula, ha il proprio allievo Marco Galli, diversamente abile, in coppia con Alice Mascello, normodotata, alle gare internazionali di San Pietroburgo: «Devono disputare una gara internazionale  di preparazione per i Mondiali che si terranno in Germania a novembre, dove i due atleti potrebbero rappresentare l’Italia all’estero – spiega il presidente Moreno Lippi – Dopo questo appuntamento  in Russia, ci saranno altre importanti competizioni in Polonia. La danza sportiva per diversamente abili si equivale in tutto e per tutto a quella per atleti normodotati: si tratta di  un ballo a coppia con un normodotato (in piedi) e un ballerino paraolimpico in carrozzina. Oltre a Marco Galli, abbiamo un’altra ballerina, Laura del Sere, che  fa lezione da noi in coppia  con il normodotato Giulio Matassa. Domenica 15,  i nostri ballerini diversamente abili, parteciperanno all’esibizione che si terrà all’interno del palazzetto alle 18,45.  Si esibiranno inoltre il 12 settembre alla Notte bianca di Sesto Fiorentino».

L’Unità spinale sarà presente la domenica nell’area esterna per promuovere i corsi di ginnastica Afa-Posturale, i percorsi di riatletizzazione, il postural- tone, il totalbody e le proprie attività gratuite per disabili.  «Nella palestra di via Lunga abbiamo attrezzi specifici per persone con disabilità fisica e intellettiva – riferisce Giorgia Botto del Gruppo sportivo Unità spinale Onlus – facciamo un lavoro di rinforzo muscolare che possa aiutare i disabili a essere più autonomi. Sono sempre seguiti da esperti. Oltre a  via Lunga, dove collaboriamo anche con altre associazioni che si occupano di sport e disabilità, abbiamo altre sedi: a Pistoia  abbiamo il gruppo di tennis, al Cto offriamo percorsi di nuoto, ogni anno facciamo una settimana bianca per diversamente abili all’Abetone con attrezzatura per sciare, inoltre collaboriamo con il progetto di Zanardi e abbiamo aperto una sezione dedicata all’handbike».

Prove di Tennis tavolo all’interno del palazzetto saranno offerte dall’associazione Ciatt con sede alla scuola Barsanti, che collabora strettamente con  la contigua Pohafi (Polisportiva handicappati Firenze). «Abbiamo una squadra paralimpica – afferma Francesco Zagli, presidente del Ciatt – Insieme a noi giocano un paio di ragazzi in sedia a rotelle.  Il tavolo è lo stesso dei normodotati,  ed è incredibile come questi ragazzi riescano con agilità a coprire l’intero metro e quaranta del tavolo dal centro, solo con le braccia. Fanno infatti campionati contro i normodotati, con buoni risultati.  Per la festa non avremo l’opportunità di un’esibizione, ma saremo a disposizione di tutti per provare questo sport, normodotati e ragazzi in carrozzina».

Sembra poi assicurata la partecipazione dei Lupi Toscani di Scandicci, squadra di Hockey in carrozzina della polisportiva Robur.  La possibilità di un’esibizione è ancora al vaglio dei tecnici, ma in ogni caso  l’associazione sportiva sarà presente con uno stand. «È uno sport giocato da solo persone in carrozzina elettrica – illustra Mario Tani, consigliere della società – Per questo dobbiamo valutare se c’è il terreno adatto a un’esibizione. Nasce soprattutto per distrofici, persone con gravi patologie che a malapena riescono a muovere le mani e, in determinate circostanze, neppure quelle. Vi sono giocatori che riescono a muovere anche solo gli occhi e riescono a comandare la carrozzina e coordinare il gioco così. Nonostante questo, è una disciplina molto dinamica e si assiste a partite davvero emozionanti.  Ci sono carrozzine che hanno un apposito stick per il disco coloro che non riescono a usare le mani per tenere la mazza. Due giocatori giocano sempre con la mazza, la stessa dell’hockey, per supportare coloro che hanno solo lo stick. Chi non ha la mazza gioca essenzialmente in difesa per contrastare gli attaccanti che arrivano dall’area opposta. C’è la federazione italiana Weelchairs hockey e un campionati di A1 e A2; la nostra squadra, composta da cinque persone, gioca in A2. I mondiali del 2018 sono stati vinti proprio dall’Italia. Le carrozzine elettriche danno la possibilità a queste persone di muoversi e di praticare un vero sport;  giocare vuol dire non solo divertirsi,  coloro che si sono avvicinati hanno cambiato la loro prospettiva di vita».

Ami Onlus, l’associazione sportiva di via Lunga che si occupa anche di psicomotricità,  offrirà prove gratuite e promozione delle proprie discipline durante l’evento. «Il bambino o il ragazzo  con delle difficoltà o portatore di disabilità , potrà  essere inserito  nei corsi attivati presso l’associazione  e, laddove necessario,   sarà affiancato da un tutor che favorirà la sua partecipazione attiva alla proposta motoria e sociale offerta nel gruppo– spiega la presidente  – All’interno dell’associazione sono attivati anche dei  percorsi individuali e di piccolo gruppo: dopo un’approfondita analisi funzionale della persona,  che si basa sul concetto di trasversalità dell’educazione,  si interviene a sostegno di difficoltà sensoriali , cognitive  comportamentali e dell’apprendimento  avvalendosi delle  funzioni integre o alternative fino a favorire nel soggetto una disponibilità idonea allo sviluppo o al miglioramento delle competenze operative.  Ami offre  differenti proposte motorie e  sportive: psicomotricità, Ju-gioco e gioco-sport per i più piccoli, Judo bambini e Judo ragazzi dove si punta oltre che ad una adeguata proposta tecnica e didattica anche a trasmettere i valori educativi che sono a fondamento di questa disciplina , avviamento all’atletica e infine pallamano, unica squadra nel Comune di Firenze. In tutto ciò viene  favorito e tutelato l’inserimento e  la crescita psicomotoria  del bambino o del ragazzo disabile così come la crescita e la partecipazione del bambino “normodotato”. Durante la Festa dello Sport   potremo far sperimentare  solo una piccola parte di quanto proponiamo in sede ma faremo il possibile per mettere tutti  nella condizione di avvicinarsi allo Sport, alla motricità e di poter  vivere  proposte motorie divertenti e stimolanti.Chiaramente l’accoglienza di una difficoltà , di una disabilità richiede un lavoro di equipe costituito di differenti tappe ed aspetti  per permettere la crescita della persona ed il suo miglior inserimento nel gruppo, oltre che la trasferibilità di quanto acquisito in palestra nella vita di tutti i giorni ( ciò anche in termini di consapevolezza di sé e senso di adeguatezza)».

Quelle presenti alla Festa sono la testimonianza di un’ampia offerta di iniziative sportive per la disabilità nel Quartiere, resa possibile da uno stretto rapporto tra la Commissione servizi sociali e la rete dell’associazionismo. Non si fermano qui infatti le manifestazioni dove la sport e inclusione sociale si fondono. Tra le tante, il calcio integrato: «Nel Quartiere 4, oltre alle associazioni sportive che nel week end saranno presenti all’impianto del Filarete c’è un bel progetto di integrazione sportiva che si svolge presso l’Upd Isolotto, nato nel 2015 e che abbiamo seguito unitamente alla Commissione sport: – comunica Ilaria Tesi, presidente di Commissione servizi sociali al Q4 – “Un goal per l’inclusione sociale”, vede la formazione di una squadra di calcio composta da atleti con disabilità intellettive giocare insieme ad atleti normodotati».

«Siamo molto contenti che tra le tante società sportive presenti alla Festa dello Sport del nostro Quartiere ce ne saranno anche alcune che permetteranno a ragazze e ragazzi disabili di provare come per tutti i partecipanti le discipline sportive – commenta il presidente della Commissione sport Marco Burgassi – Il Quartiere 4 è da tempo impegnato a favorire attività sportive inclusive, per esempio con un supporto attivo ai progetti “Diversamente volley” e “Un goal per l’inclusione sociale” promossi rispettivamente dall’Asd Santa Maria al Pignone e dall’Upd Isolotto. Progetti come questi, in cui ragazzi con disabilità crescono e giocano insieme ai coetanei normodotati, sono orientati a sviluppare l’autonomia e le competenze motorie attraverso la pratica sportiva ma hanno il merito di coinvolgere i partecipanti anche in scambi relazionali che favoriscono la socializzazione e l’inclusione. Siamo giustamente attenti alla competizione ed ai risultati agonistici, ma non sempre diamo la giusta importanza al ruolo che lo sport può avere nella crescita personale, nella formazione e nella relazione con le altre persone all’interno della comunità in cui viviamo. Ecco allora che accanto al diritto all’accessibilità che va garantita agli sportivi i disabili ai nostri impianti, obiettivo sul quale il Comune di Firenze è attento (si pensi per esempio al tema dell’accessibilità inserito nelle convenzioni), vorremmo contribuire a realizzare ulteriori progetti di inclusione tanto da farne una pratica diffusa di educazione, socialità e sport. La realizzazione di progetti con queste finalità non è facile ma noi Quartiere 4 li riteniamo importanti e saremo a disposizione per dare il nostro contributo realizzativo».

Per leggere tutto il programma leggi qui

 

 

 

 

 

 

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