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Strage dei Georgofili, una passeggiata dall’Isolotto agli Uffizi per non dimenticare

29 anni dopo quella notte del 26 e il 27 maggio '93 in cui persero la vita cinque persone in via dei Georgofili in un attentato della mafia, dal Quartiere 4 il 26 maggio 2022 una camminata notturna

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La notte tra il 26 e il 27 maggio 1993 Firenze fu svegliata da un terribile attentato che uccise cinque persone: Fabrizio Nencioni e sua moglie Angela Fiume, di 39 e e 31 anni, con le loro figlie Nadia di 9 anni e Caterina di neanche due mesi, mentre il giovane studente Dario Capolicchio di 22 anni perse la vita a causa delle fiamme che si sprigionarono dopo la deflagrazione e avvolsero le abitazioni circostanti. Almeno altre quaranta persone rimasero ferite e tante opere di Uffizi e Corridoio vasariano furono irrimediabilmente danneggiate nello scoppio dell’autobomba di Cosa nostra, carica di 277 chili di tritolo.

29 anni dopo la strage dei Georgofili, il Quartiere 4 vuole ricordare quella pagina nera della storia fiorentina; e lo fa organizzando una passeggiata notturna, con partenza da piazza dell’Isolotto per arrivare proprio in via dei Georgofili. Una semplice camminata di 4 chilometri a cui sono invitati a partecipare tutti: cittadini, associazioni, studenti, istituzioni e chiunque non voglia che quella cruenta azione della mafia sia dimenticata.

Il ritrovo è fissato in piazza dell’Isolotto il 26 maggio 2022 alle 21 e partenza alle 21,15. Prima tappa, intorno alle 21,30, alla fermata tramvia Paolo Uccello. Arrivo in via dei Georgofili intorno alle 22 per una breve cerimonia alla quale parteciperà l’assessore alla cultura della memoria e della legalità Alessandro Martini ed il referente di Libera Toscana, don Andrea Bigalli.

“Una passeggiata di 4 km. dal cuore del Quartiere 4 al cuore di Firenze a via dei Gergofili, luogo dell’attentato terroristico mafioso nella notte del 26-27 maggio 1993. Un momento di sport e comunità – spiegano il presidente del Quartiere 4 Mirko Dormentoni e il presidente della commissione sport e politiche giovanili Marco Burgassi – insieme alla nostra cittadinanza attiva e alle associazioni del territorio, per partecipare al dovere di memoria e rafforzare il nostro impegno per la cultura della legalità. Ringraziamo il Gruppo sportivo Le Torri che, dopo aver organizzato in passato fiaccolata e corsa podistica con arrivo in via dei Georgofili, si è nuovamente impegnata per un evento in cui impegno sociale e sport vanno di pari passo. Libera e Humanitas Firenze sono risultate fondamentali per l’organizzazione di questo evento, con l’impegno dei loro volontari ed il prezioso impegno civile”.

“Libera Toscana – aggiunge il referente di Libera Toscana don Andrea Bigalli – aderisce con convinzione all’iniziativa del Quartiere 4 e del Gruppo Sportivo Le Torri. Questa iniziativa risponde pienamente a quella che è l’identità stessa di Libera. Le associazioni sono chiamate a prendere coscienza, responsabilità del dovere della memoria, a porre degli atti che ci consentano di riflettere insieme su quanto è importante tutelare la democrazia contro i poteri oscuri mafiosi che rischiano di minacciarla, 30 anni fa, come adesso!”.

“Il nostro gruppo sportivo, in collaborazione con Humanitas Firenze – continua la presidente del Gs Le torri Podismo Catia Ballotti – per molti anni ha organizzato la fiaccolata per ricordare ed onorare le vittime della strage di via dei Georgofili nell’ultimo giorno dell’anno. Con piacere abbiamo accolto la proposta del Quartiere 4 di dare nuovamente vita a questa iniziativa, nel giorno della strage, per non dimenticare e offrire la nostra solidarietà, insieme alle altre associazioni e coinvolgendo il maggior numero di persone possibile”.

“29 anni sono trascorsi dall’evento che ha sconvolto la nostra città. Ancora – conclude il presidente Humanitas Firenze Maurizio Burgassi mancano risposte. L’impegno di ciascuno di noi è far sì che non si dimentichi. Humanitas Firenze, insieme ai cittadine del Quartiere 4 è a testimoniare il ripudio a tutte le forme di violenza e porgere la propria solidarietà a coloro che, innocenti, l’hanno subita”

La nostra attività è possibile anche grazie al sostegno di queste attività di quartiere
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