
Tra il silenzio raccolto delle colline di Bellosguardo a Firenze questa mattina si è svolta la cerimonia per ricordare Salvo D’Acquisto, il giovane vicebrigadiere dei Carabinieri che nel 1943 offrì la propria vita per salvare 22 civili durante un rastrellamento nazista a Palidoro, vicino Roma. L’evento si è tenuto in occasione dell’82esimo anniversario del suo sacrificio, a pochi passi dalla Chiesa di San Francesco di Paola, con una celebrazione religiosa che ha preceduto la deposizione in chiesa di una composizione floreale presso il monumento a lui dedicato. La cerimonia si è svolta davanti al monumento dedicato a Salvo D’Acquisto, nel Prato dello Strozzino. l monumento, realizzato dall’artista Belarghes, è diventato negli anni un luogo simbolico per chi desidera rendere omaggio a un atto di eroismo rimasto impresso nella memoria collettiva del Paese.
Presenti alla cerimonia il Generale di Brigata Pierluigi Solazzo, Comandante della Legione Carabinieri Toscana, il Presidente del Comitato Salvo D’Acquisto Stefano Fioravanti e numerosi carabinieri del Comando Provinciale di Firenze.
D’Acquisto, che aveva solo 22 anni, si autoaccusò di un presunto attentato per salvare vite innocenti, venendo giustiziato dai soldati tedeschi. Il suo gesto, carico di altruismo e coraggio, è considerato uno dei più nobili episodi della resistenza civile durante la Seconda guerra mondiale. Un esempio che risuona ancora oggi con forza, anche alla luce del riconoscimento conferito nel febbraio 2025, quando Papa Francesco lo ha dichiarato “venerabile”, primo passo verso la beatificazione.






