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Alberi tagliati all’Isolotto, Cecconi: «erano da abattere»

Dalla Vta di via dei Rododendri emerge che l'albero aveva forti compromissioni alla radici e funghi

Gli alberi abbattuti in via de’ Bassi, al centro della polemica di alcuni residenti e del gruppo consiliare Fdi, erano tutti in classe D, ovvero classificati come da abbattere dopo la perizia degli agronomi. È quanto rende noto la presidente della commissione ambiente del Quartiere 4 Antonella Cecconi, a seguito della richiesta di informazioni presso la Direzione verde. Per quanto concerne invece la mancanza dei dispositivi di protezione degli operai, aggiunge la presidente «è stato fatto un richiamo alla ditta, ma è da verificare se gli operai nel momento in cui sono stati fotografati fossero al lavoro o in pausa».

Per quanto riguarda invece i tagli di via dei Rodendri, la consigliera ci comunica i dati della Vta. Ne emerge che lo storico bagolaro che sta davanti al bar Cirillo, un gigante di quasi tre metri di circonferenza che da quasi settant’anni ombreggia la piazzetta, è giunto a fine vita. La relazione illustra che l’albero ha una buona vigoria, ma è fortemente compromesso, in particolare alle radici.  Queste infatti soffrono di limitazioni allo sviluppo, carie, ferite aperte e sono affioranti. Anche il colletto presenta limitazioni allo sviluppo e carie, oltre a essere malformato. Il fusto non presenta particolari problemi, ma ulteriori criticità sono state riscontrate anche nella chioma, con carie all’inserzione dei rami e sui tagli da potatura.

Da segnalare inoltre, il fatto che un albero malato non costituisce solo un rischio per se stesso, ma anche per quelli vicino, in quanto i patogeni si possono trasferire.

 

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