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Inaugurato il murale alla memoria di Silvano Sarti, il partigiano Pillo

Inaugurato alla presenza delle Istituzioni l’affresco raffigurante il partigiano Pillo

La piazza ha cantato Bella Ciao insieme al Coro Novecento di Fiesole

Oggi alle 15 una passeggiata della memoria a Ugnano e Mantignano dove furono trucidati i partigiani che vollero difendere l’acquedotto

 

È stato inaugurato ieri,  come annunciato, il grande affresco sul muro dell’Audace Legnaia in via Antonio del Pollaiolo dedicato alla memoria di Silvano Sarti, il partigiano Pillo,  che viveva nel rione e che è morto qualche mese fa.

Diversi i cittadini del quartiere ma anche dal resto della città che hanno partecipato all’evento. Molti i soci che dell’Associazione nazionale partigiani d’Italia che hanno reso onore al compagno scomparso. Presenti all’inaugurazione anche il sindaco Nardella e l’assessore a sport e politiche giovanili Vannucci, cui si deve la proposta, approvata dal resto della giunta, dei murales che stanno arrivando in vari punti del quartiere e della città. Canti partigiani sono stati intonati dal Coro Novecento di Fiesole, presto seguito da molti astanti sulle note di Bella Ciao.

Il sindaco ha ringraziato la moglie di Sarti e ha sottolineato come questo 25 aprile sarà il primo senza di lui – fa sapere il Comune in una nota – La memoria, secondo il sindaco, è un patrimonio talmente grande che ognuno ha il dovere di tramandarla, facendone vivere i valori e ricordando che la libertà è di tutti. L’assessore ha ricordato come dopo l’opera di Jorit dedicata a Mandela, nel Quartiere 5, è stato scelto di ricordare il partigiano Pillo e il suo impegno civile per la liberazione di Firenze, aggiungendo che la promozione della street art è un’operazione culturale per lanciare messaggi trasversali sul tema dei diritti e dei valori. Il presidente del quartiere ha ricordato la figura del partigiano Pillo e le iniziative dell’ ‘aprile resistente’, tra le quali domani pomeriggio alle 15 una passeggiata della memoria a Ugnano e Mantignano dove furono trucidati i partigiani che vollero difendere l’acquedotto (ritrovo davanti alla chiesa di San Bartolo a Cintoia).

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