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Premio il Quattrino al Pattinaggio Oltrarno

Tra rotelle e solidarietà, la storia della società sportiva dell'Isolotto dalle piste di pattinaggio ai palcoscenici del teatro

Il_Tazebao

Un anno complesso per tutto lo sport, il 2020,  tra difficoltà economiche imposte dagli stop forzati e gare mancate. A soffrirne di più sono stati certo i cosiddetti sport minori, quelli che campano con già pochi fondi ma tanta passione. Tuttavia non sono mancati i piccoli miracoli di quartiere: chi non solo è riuscito a rimanere in piedi, ma anche a fare qualcosa per gli altri. Sport e solidarietà insieme, nel premio che il Quartiere 4 dà a chi, meritatamente, porta a casa, oltre alla gratitudine, anche il massimo riconoscimento da Villa Vogel: il Quattrino. È il Pattinaggio Oltrarno che quest’anno arriva ex aequo con i calcianti di Parte Rossa.

«Fortunatamente il progetto di beneficenza che coltiviamo da diversi anni, nel 2020, ha trovato realizzazione nel mese di gennaio quando ancora la pandemia non era arrivata – spiega Andrea Michelotti dalla segreteria della società sportiva –Solitamente erano i risultati sportivi il nostro “cavallo di battaglia”, ma nel 2020 a causa del blocco delle competizioni questo non è stato perseguibile. Ed ecco che allora, il nostro progetto di beneficienza si trasforma in un’occasione di diversificare la Asd Firenze Oltrarno Pattinaggio, grazie alla collaborazione con “…Noi, gli artisti senza nome…” capitanati da Mariagrazia Internò, Massimo Baldi e Massimiliano Miniati, la quale ha sempre partecipato come compagnia coreografica principale agli show del gruppo ad iniziare dal 2007 con il musical Amore, Follia e Morte a Notre Dame, toccando diversi teatri della Toscana. Inoltre, andati in scena al Teatro Nuovo di Milano e successivamente con lo show  Noi Che Stasera! al Tuscany Hall in scena dal 2010».

«Tutte le iniziative sono sempre state destinate alla beneficenza, iniziando dagli Amici di Lapo Sindrome di Kawasaki, continuando con VoaVoa Onlus fino agli ultimi tre anni con la Fondazione Niccolò Galli – continuano dalla palestra di via Lunga –  L’edizione 2020 ha visto la partecipazione di un pubblico di oltre 5mila persone. Inutile dire che il palco di un teatro non è una pista di pattinaggio e questo ha reso il nostro impegno ancora più divertente; ma allo stesso tempo più complicato in quanto, non potendo avere dinamicità e velocità a cui i pattinatori sono abituati, i nostri sforzi sono raddoppiati riscuotendo sempre critiche molto positive per l’originalità dei numeri»..

«Essere con loro ha fornito alla nostra società la possibilità di far debuttare i nostri atleti in un contesto completamente diverso dal nostro sport ed è stata un’ottima scuola sotto il profilo del rapporto con il pubblico. Il tutto è stato coordinato dalla nostra allenatrice Barbara Argentino e ha visto numerosi atleti della società come protagonisti dello spettacolo. Da fine febbraio è stata una lotta quotidiana per mantenere vivo il rapporto con gli atleti di qualsiasi livello, dai nostri Campioni internazionali ai piccoli appena avviati a questa disciplina!»

«Encomiabile è stato lo sforzo di tutti i nostri allenatori nella gestione di lezioni on line, nel recupero fisico e psicologico a fine maggio di tutti i ragazzi, nel far rispettare le regole (dinamiche in funzione dei Dpcm) ad atleti e genitori – conclude Michelotti – Tutt’oggi in base ai Dpcm facciamo allenare con rigidi protocolli coloro che sono autorizzati dalle norme Fisr e Coni, in una “nuova normalità”, che speriamo possa presto tornare alla più piacevole “cara vecchia normalità”. Siamo orgogliosi del premio ricevuto e ci sarà di stimolo per proseguire in attesa di riprendere anche il nostro ruolo agonistico»

La nostra attività è possibile anche grazie al sostegno di queste attività di quartiere
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