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Gabry vive: incontro per un centro giovani all’Isolotto

Lunedì pomeriggio alle Baracche verdi un incontro aperto a tutto il quartiere per parlare della realizzazione di un centro giovani all'Isolotto vecchio

Gabry vive: questo lunedì 11 novembre 2019, alle 17, alle Baracche verdi in via degli Aceri all’Isolotto vecchio, si terrà un incontro aperto a tutti per discutere della realizzazione di un nuovo centro giovani per i ragazzi del quartiere. L’iniziativa è promossa dai genitori e dagli amici di Gabriele Vadalà, il giovane venuto tragicamente a mancare lo scorso luglio in un incidente. Un forum aperto con la cittadinanza per parlare del luogo di aggregazione richiesto dalla famiglia e dalla compagnia dell’adolescente, perché la sua scomparsa possa essere utile a muovere un percorso di crescita sano dei ragazzini del rione, in ambiente tutelato, sotto il controllo e l’educazione degli operatori. Parteciperanno le maggiori Istituzioni locali, tra cui referenti del Quartiere, della Parrocchia, della Comunità di base, degli Operatori di strada, del circolo degli anziani, oltre agli amici e i parenti di Gabriele.

gabriele vadalà lancio lanterna cinese piazza dell'isolotto foto

Continua così alle Baracche verdi il percorso iniziato quest’estate per Gabriele. Ma questa è solo una delle tante, forse la principale attività sociale svolta in memoria di Gabry Vadalà. Fin da subito si sono moltiplicate le iniziative di solidarietà, che hanno visto l’impegno di quegli amici della compagnia che non hanno voluto mai lasciare Gabriele, fino all’ultimo minuto. Così hanno preso accordi per installare un defibrillatore in sua memoria alle Baracche verdi,  hanno composto una canzone e sistemato il giardino, hanno partecipato alla festa di Parte rossa in piazza dell’Isolotto, hanno raccolto fondi per il Meyer con le partite di calcio e con le pizzate, hanno fatto una grandissima festa in sua memoria dove si incontravano sport, cultura, cultura sociale e divertimento per il suo compleanno. Adesso è arrivato il omento più importante, quello dove l’amore nato dal dolore, si trasmetta anche alle generazioni dei ragazzi dell’Isolotto a seguire. Un centro sociale, un luogo di ritrovo controllato, perché mai più una ragazzata si trasformi in tragedia.

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