I 5 famosi personaggi storici che abitavano a Bellosguardo

la lapide in memoria dell'abitazione di Garibaldi in piazzetta di Bellosguardo

Bellosguardo è un luogo ricco di storia e sono stati molti i famosi personaggi famosi che qui hanno scelto di abitare 

Ecco quindi i 5 personaggi storici che hanno abitato sulla collina di Bellosguardo, in una top list di David Fabbri

È risaputo che nella celebre Villa Dell’Ombrellino, in origine Villa di Bellosguardo, costruzione che torreggia su Firenze dall’alto delle colline di Bellosguardo, ha offerto ospitalità e alloggio a molti personaggi storici e famosi. Di seguito abbiamo stilato una lista delle figure italiane più importanti che hanno abitato nelle suggestive zone di Bellosguardo e nella maestosa dimora stessa, resa nota dai più per parasole in ferro a forma di ombrello cinese dal quale prende nome e che è stato installato nella prima metà del 1800 per volontà della contessa Teresa Spinelli Albizi:

1) Galileo Galilei: il 5 giugno 1610 il governo fiorentino comunicava al fisico e astronomo pisano l’avvenuta assunzione come «Matematico primario dello Studio di Pisa e Filosofo del Ser.mo Gran Duca senz’obbligo di leggere e di risiedere né nello Studio né nella città di Pisa, et con lo stipendio di mille scudi l’anno, moneta fiorentina». Galileo firmò il contratto il 10 luglio e in settembre raggiunse Firenze, e dopo un po’ di tempo trovò la sua sistemazione ideale nella Villa di Bellosguardo. Precisamente tra il 1617 ed il 1631. In quegli anni lo scienziato e filosofo scrisse uno dei suoi maggiori capolavori, il “Dialogo sui massimi sistemi”. Secondo alcune fonti il celebre scienziato, molto religioso, fu parrocchiano e assiduo frequentatore della vicina Chiesa di San Vito a Bellosguardo.

2) Ugo Foscolo: il neoclassico e allo stesso tempo preromantico poeta e scrittore originario di Zacinto e sepolto ancora oggi nella basilica fiorentina di Santa Croce, decantata da lui come “il tempio delle itale glorie” nei Sepolcri, scelse, dopo aver alloggiato all’albergo Quattro Nazioni e in una casa in via Borgo Ognissanti, come sua dimora la Villa di Bellosguardo per un anno, dal 1812 al 1813. Esattamente qua l’autore delle Ultime lettere di Jacopo Ortis scrisse e ambientò l’ Inno a Vesta, il secondo delle Grazie: «Nella convalle fra gli aerei poggi Di Bellosguardo, ov’io cinta d’un fonte Limpido fra le quete ombre di mille giovinetti cipressi alle tre Dive l’ara innalzo…». Non solo: sempre a Bellosguardo Foscolo scrisse la tragedia Ricciarda, rappresentata a Firenze nel 1813, riprese la traduzione del Viaggio sentimentale, pubblicato lo stesso anno, oltre a continuare il suo lavoro da traduttore operando su altri canti dell’Iliade.

3) Giuseppe Garibaldi: le cronache di un tempo raccontano come, una bella mattina di primavera, nel 1867, gli abitanti delle case limitrofe alla villa di Bellosguardo si sorpresero di vedere l’Eroe dei due Mondi scendere di carrozza in piazza di Bellosguardo fuori di Firenze, e chiedere con allegra voce colazione e bagno. Proprio nell’abitazione di fronte a Villa Bellosguardo Garibaldi si stabilì per un piccolo lasso di tempo, ed era una zona che conosceva piuttosto bene dato che l’anno precedente era stato ospite del patriota Alberto Mario nella vicinissima Villa Pozzo Al Saracino, conosciuta anche come Villa Bolgherini o Villa Mercedes. Ricordiamo che il 1867 fu l’anno in cui il generale si dedicò a preparare la spedizione dell’Agro Romano, quella che avrebbe dovuto portare alla conquista dello Stato Pontificio e della sua capitale. La sua storica frase, “O Roma o Morte”, fu infatti pronunciata in piazza Santa Maria Novella davanti ai fiorentini nell’ottobre di quell’anno.

4) Massimo D’Azeglio: un altro dei protagonisti del Risorgimento, Massimo Tapparelli marchese D’Azeglio, pittore, scrittore e soprattutto Presidente del Consiglio dei Ministri prima di Cavour, pur essendo nato a Torino visse da esule con la famiglia a Firenze durante l’occupazione francese del Piemonte. Qua ebbe così modo di fare molte amicizie importanti, tra cui i membri della nobile famiglia Ricasoli che a metà del 1800 possedeva la villa di Monteoliveto, non molto distante da quella di Bellosguardo. D’Azeglio nei momenti liberi tornava spesso a soggiornare nell’amata Firenze e soprattutto nella villa di Monteoliveto dove era ospite dei suoi amici, e allo stesso tempo aveva così l’opportunità di passeggiare lungo la via in salita che domina Firenze dall’alto e recarsi a messa nella chiesa di San Vito a Bellosguardo.

5) Eugenio Montale: l’autore degli Ossi di Seppia e Premio Nobel per la Letteratura nel 1975 come molti sanno ha vissuto a Firenze dal 1927 in poi, frequentando i ritrovi letterari del caffè Le Giubbe Rosse. Qua conobbe anche la sua futura moglie, Drusilla Tanzi, della quale fu ospite in Via Benedetto Varchi nel 1929, per poi soggiornare successivamente nella zona di Bellosguardo. Il luogo in questione sarà fonte di ispirazione per un altro suo capolavoro poetico, Le Occasioni. La terza sezione di quest’opera si intitola infatti Tempi di Bellosguardo, con tanto di riferimento a molti elementi naturali presenti nella zona: «Oh come là nella corusca distesa che s’inarca verso i colli,il brusìo della sera s’assottiglia e gli alberi discorrono col trito mormorio della rena…». Da ricordare che una dei protagonisti de Le Occasioni è Clizia, da identificare come l’italianista americana Irma Brandeis conosciuta da Montale negli inizi degli anni ’30 e con la quale visse una storia d’amore di cinque anni. Molti altre personalità illustri internazionali hanno vissuto a Bellosguardo e nella Villa dell’Ombrellino, come il critico d’arte Charles Eliot Norton, la scrittrice di romanzi Anna Cora Mowatt nota come Mrs. Ritchie, la nobildonna scozzese Alice Keppler, bisnonna della duchessa di Cornovaglia Camilla Parker Bowles, il pittore impressionista Marcel Desboutin, il romanziere statunitense Nathaniel Hawthorne e, precisamente nella Villa Pozzo al Saracino, lo scrittore americano Henry James. Davanti alla Villa dell’Ombrellino, dall’altra parte della strada, è presente una lapide che, ricorda tutti i personaggi storici e gli artisti che abitarono in questo scorcio di Firenze e che fu fondamentale nel corso della loro vita.

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